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Emersione di attività illecitamente detenute all'estero |
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11-12-2009 |
Scudo fiscale-ter - Copertura per i reati tributari - Reati con soglie di punibilità Calcolo dell'ammontare da scudare rispetto alla somma oggetto del reato
Ai sensi dell'art. 13-bis co. 4 del DL 78/2009 convertito, "l'effettivo pagamento dell'imposta comporta, in materia di esclusione della punibilità penale, limitatamente al rimpatrio ed alla regolarizzazione ..., l'applicazione della disposizione di cui al già vigente articolo 8, comma 6, lettera c), della legge 27 dicembre 2002, n. 289, e successive modificazioni ..." e, quindi, la non punibilità dei reati tributari di cui agli artt. 2, 3, 4, 5 e 10 del DLgs. 74/2000.
Dalla formula si deduce che il rimpatrio o la regolarizzazione devono essere "capienti" rispetto alla somma oggetto del reato, operando la non punibilità "limitatamente" agli importi emersi.
Ciò rileva, in particolar modo, nel caso di reati tributari connotati da soglie di punibilità (ad esempio, la dichiarazione infedele di cui all'art. 4 del DLgs. 74/2000). In relazione ad essi, infatti, si potrebbe pensare di sanare solo gli importi eccedenti le soglie per conseguire la non punibilità. Peraltro, trovandoci di fronte ad un istituto non transattivo, ma a contenuto pieno, sembra preferibile la soluzione (maggiormente cautelativa) del rimpatrio o della regolarizzazione dell'intera somma oggetto del reato tributario.
RC
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Rag. Roberto Cattivelli
Rag. Antonio Cattivelli
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